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Manco la Riefensthal

Sarà dopata. Non può scendere dalle parallele senza rompersi entrambi i femori!

No, non stavo cercando “ragazze atlete” su Youtube!

(Anche se ammetto un debole per la categoria)

Era in un feed che seguo, di un sito di robe di muscoli e allenamenti.

E sto aumentando i carichi, in palestra, anche se vorrei alzare molta più ghisa. Poi siamo una palestra old school, mica quelle superattrezzate da fighetti. Una palestra di pesistica. Siamo praticamente tutti maschi. Un paio bodybuilder. Io preferisco l’allenamento funzionale, fare forza più che definizione. Poi arrivano due ragazze e ci fanno fare brutta figura a tutti: una ginnasta che fa pull-ups (o chin-ups) come bere bicchieri d’acqua dopo aver passeggiato per l’Atacama per due settimane (tanti e alla svelta) e una pesista più potente del 70% degli uomini lì dentro.

Io su FB

Non appena vi sarete ripresi dalla meraviglia per la mia abilità di titolista (solo parole di due lettere, bello no?), cadrete nella meraviglia per la mia presenza su facebook. Ma come, io che ho pure un orso tatuato perché fin da piccolo mi dicono che sono un’orso (grande grosso e poco sociale) adesso ho aperto un account sul social?

In verità si tratta di ri-apertura ma lasciamo perdere questo punto. Ho trovato qualche cambiamento ma in genere le cose rimangono le stesse. Quando, chiacchierando con un collega in palestra, gli chiedevo se usava FB per metterci d’accordo per andare al campetto qualche volta a giocare a basket, e lui ha detto «mi sono tolto perché ci sono troppi filosofi», ho trovato in quella frase la sintesi adatta anche se non ideale. Per filosofi intendeva persone che enunciano frasi apparentemente profonde, molto new age, mocciane ecc. Quel tipo lì che sappiamo tutti.

Ora, la mia buddy-list è molto ridotta, e pur così striminzita contiene già persone che nella vita vera non ho mai visto – ma per fortuna nessun discepolo del verbo moccioso.

Un famoso ingegnere mi ha stimato una resistenza di 6-9 giorni sul social, che scadevano oggi. In pratica, per me non ha alcuna utilità, perché sono un orso, e anche se gli orsi sono estremamente intelligenti rimane il fatto che non conoscono tanta gente.

Però mi vengono domande che si sono già poste tutti (eh, dai, sono stato via), per esempio sugli ads nella colonnina destra. Sono mirati, perché fare un marketing non mirato su internet ormai è impensabile. Il che vuol dire che il sito (la faccio molto semplice) registra le tue navigazioni e piazza pubblicità tagliata su misura, perché in teoria se vedi un link di qualcosa che ti interessa magari lo clicchi pure. Che poi la conversione al click rimane basssssssissssssima ma una web agency aspira le briciole.

E allora facciamoci delle domande: qualche giorno fa i link pubblicitari mi chiedevano se cerco donne single. Non ho riempito la sezione relativa alle relazioni personali, ma magari c’è uno script specifico che dice “chi non riempie quella sezione vuol dire che è single barra sfigato”. Però è più probabile che abbia registrato la mia visita all’account di una ragazza e da lì è facile dire “se guardi quella ragazza allora cerchi una relazione” (caro FB, ammesso che fosse il caso, se guardo quella ragazza, cerco quella ragazza, e non altre a caso). Perché FB non sa se sono single io perché non l’ho scritto, e non sa se è single lei – almeno credo perché… ma non divaghiamo. FB sa cosa guardo, non cosa sono.

Detto questo: perché adesso gli avvisi pubblicitari mi chiedono se ho bisogno di soldi? Non ho navigato su account di yacht, villoni, miliardari. E, ammesso che fosse il caso, magari guardo gli yacht per cercare il modo di affondarli. Boh. Uno script non lo sa. Uno script ingenuamente può suggerire piani di distruzione alternativi, ci avete mai pensato? E nessuno delle agenzie di sicurezza controlla quegli script. Dovrebbero essere controllati i miei amici di FB, perché è evidente che se non ho guardato pagine da ricchi, allora lo hanno fatto loro (??)(no, dai, è una cosa di cookies quindi devono essere sul mio pc, ma giuro che non ho guardato pagine da ricchi) e quindi loro stanno progettando piani di distruzione anarco-pauperisti.

Quindi, se FB mi suggerirà piani di distruzione alternativi, magari si può infrangere la stima dell’ingegnere. Tanto era un post di Ferragosto.

Non lo sapeva Frazer

Quello che fa funzionare le pratiche eremitiche, per esempio quella buddhista (originaria, non quella comunitaria seguente) è il fatto che un eremita sta lontano dalle distrazioni e si impegna in una routine in cui niente accade di sorprendente, niente di nuovo, niente di diverso.

Ma qual è la causa prima delle distrazioni? Le persone. Non è per allontanarsi dal mondo delle cose che uno va a fare l’eremita, ma per evitare le persone. Chi lo fa per sincera misantropia, ma allora (insegna Kant) non ha il movente giusto (i moventi patologici); e chi lo fa perché ha capito che l’unico modo per evitare l’insoddisfazione è evitare anche la soddisfazione. Togliere le cause della soddisfazione elimina anche quelle dell’insoddisfazione. Vedere persone produce legami, e quando i legami finiscono si perde l’equilibrio. Stringi stringi, questa è l’essenza delle pratiche eremitiche.

Dopo le persone però bisogna fare a meno anche degli animali. Gli animali hanno una faccia. Noi riconosciamo facce e comprendiamo sentimenti e sensazioni in base alle espressioni delle facce. Attribuiamo stati mentali agli animali in base alle espressioni che vediamo sul loro volto (o muso). Quindi anche gli animali creano legami. Ecco che la soluzione si presenta sottoforma di una dieta vegetariana: le piante non hanno una faccia (se sono un eremita vegetariano, ho bisogno solo di un’orto, non di qualche animale da cortile e di un cane per proteggere gli animali da cortile dai piccoli predatori silvestri o da qualche ladro di galline).

Bisogna evitare i volti per evitare l’insoddisfazione.

Gli occhi di una ragazza possono cambiarmi la vita, migliorarmela di molto. Possono essere proprio ciò di cui ho bisogno. Ma quando non li vedo più, sono guai.

Adesso sapete il vero messaggio del buddha (che ha abbandonato moglie e figlio).